“Sulla strada per Santiago, così come lungo la via Francigena, il pane si divide, le porte non si chiudono, le cose di cui si ha bisogno sono poche, ogni gesto è gratuito: è la scoperta di un altro modo di stare al mondo”.

Protagonisti dei cammini sono i pellegrini, i camminatori, i viandanti. Tante definizioni per altrettante motivazioni che spingono le persone a mettersi in marcia. Ne parliamo con Luigi Nacci, scrittore e poeta, che ha dedicato larga parte della sua vita e della sua opera ai cammini. La frase citata è tratta del suo ultimo libro, “Viandanza, il cammino come educazione sentimentale” (Ed. Laterza, 2016), un testo che riassume la filosofia dell’autore rispetto ai cammini: non una sequenza di tappe da completare per sport o moda, ma un viaggio in se stessi dove l’incontro e la condivisione con gli altri contano quanto, e forse più della meta.

Pubblicato in Intercultura

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