Gabriele Renzi

Gabriele Renzi

L’Italia non è un paese per giovani. Questa parafrasi del titolo di un famoso film dei fratelli Cohen ricorre sempre più spesso nelle analisi e nei commenti sulla situazione sociale del paese.
Effettivamente per una giovane coppia metter su famiglia comprando una casa e mettendo al mondo dei figli è oggi tutt’altro che semplice. Le politiche di aiuto e incentivo alla famiglia latitano con il risultato è che oggi il nostro è praticamente un paese a natalità zero in cui i giovani sono costretti a chiedersi seriamente “posso economicamente permettermi di mettere al mondo un figlio?”.

Il periodo di Natale può essere molto duro per le tante persone che purtroppo si trovano in situazioni difficili. Per loro si moltiplicano sotto le feste le iniziative di solidarietà e la diocesi di Roma è particolarmente fertile da questo punto di vista, grazie anche al supporto di moltissimi volontari disposti a donare un po’ del proprio tempo per sostenere i fratelli in difficoltà.

La società contemporanea può portare a confondere il vero significato del Natale con gli aspetti più esteriori e consumistici legati al periodo delle feste, a partire dalla tradizione dei regali, ma nonostante questo il Natale resta in grado di risvegliare sentimenti importanti e profondi in tante persone, anche a prescindere dal credo religioso.
Natale Spineto, docente di Storia delle Religioni all'Università di Torino, spiega in che modo è cambiato il modo di vivere questa festa nella società contemporanea intervenendo su “A Conti Fatti”, rubrica a cura di Economia Cristiana trasmessa da Radio Vaticana Italia.

La montagna è un ecosistema determinante per la vita sulla Terra.
Solo per dare un dato, l’80% dell’acqua dolce del pianeta ha origine montana, ma nonostante ciò e nonostante il fatto che circa un sesto della popolazione mondiale viva in zone di montagna l’attenzione che media e politica riservano alla protezione di questo ambiente è ancora carente.

Tra le attività che maggiormente possono impattare sugli equilibri dell’ecosistema montagna c’è sicuramente la silvicoltura, vale a dire tutte quelle attività che riguardano la cura e il taglio di boschi e foreste al fine di ricavarne il legname di cui necessitiamo per moltissimi prodotti di uso comune, dalla carta ai mobili.
Per evitare che, come accade in tanti ambiti delle nostre attività produttive, il consumo di risorse sia eccessivo rispetto alla capacità dell’ambiente di rigenerarle è necessario gestire boschi e foreste in maniera responsabile e per garantire il consumatore sulla sostenibilità della filiera del legno che c’è dietro al prodotto che viene acquistato esistono degli standard e degli organismi certificatori. Uno di questi è l’FSC- Forest Stewardship Council -  il cui direttore per l’Italia, Diego Florian, interviene su “A Conti Fatti”, rubrica a cura di Economia Cristiana trasmessa da Radio Vaticana Italia.

Su “A Conti Fatti”, programma a cura di Economia Cristiana trasmesso da Radio Vaticana Italia, la testimonianza di Franca De Candia, ex imprenditrice che nei primi anni ’90 finisce sotto usura per un prestito di 10 milioni di lire.
Trova il coraggio di denunciare i suoi aguzzini e a allora comincia un calvario fatto di ricatti, minacce e violenze che l’hanno portata fino al tentativo di togliersi la vita.
Da allora Franca ha speso la sua vita dedicandosi agli altri con l’Associazione Nazionale Vittime dell’Usura, di cui è fondatrice, un impegno per cui è stata premiata come “Eurodonna 1996 per il coraggio” e che le è valso nel 1998 la medagliaia d’argento in un premio internazionale antiusura (quella d’oro andrà a Papa Wojtyła).

Sono moltissime le persone, imprenditori, commercianti, privati cittadini che, a causa di un momento di difficoltà economica, finiscono nel cappio dell’usura. Una volta entrati nella trappola uscirne è estremamente complicato, l’usura non si accontenta mai e rapidamente e non solo si riprende con interessi enormi quanto prestato, ma spreme le proprie vittime all’infinito, fino, talvolta, alla morte.
L’Anvu - Associazione Nazionale Vittime dell’Usura – si propone di assistere sotto diversi punti di vista, giuridico, legale, e personale, i cittadini vittime di attività estorsive ed usurarie.
Interviene su “A Conti Fatti”, rubrica a cura di Economia Cristiana trasmessa da Radio Vaticana Italia, la presidente dell’associazione, l’avvocato Monica Nassisi.

Secondo una direttiva europea del 2011 l’Italia è chiamata ad adeguarsi alla maggior parte dei paesi europei e dotarsi di una struttura centralizzata in cui sistemare in modo definitivo i rifiuti radioattivi derivanti dai diversi settori di produzione.
In Italia, infatti, tra i vari depositi di stoccaggio, ci sono circa 25.000 metri cubi di rifiuti radioattivi e secondo le stime circa il doppio saranno prodotti nei prossimi 50 anni.
La soluzione al problema dello stoccaggio di tutti questi rifiuti è il Deposito Nazionale la cui realizzazione stenta però a partire anche perché ancora non è chiaro dove questo depositò dovrà essere realizzato. La Sogin, una società pubblica, ha stilato da oltre un anno un elenco di aree potenzialmente idonee alla costruzione della struttura, ma i contenuti di questo elenco non sono ancora stati resi pubblici.

Sono rimasti pochi gli scettici a non credere nel cambiamento climatico e nella sua origine antropica, cioè causata dall’uomo. La scienza è ormai sostanzialmente concorde sull’argomento e anche le istituzioni, nazionali e internazionali, si stanno interrogando più seriamente sulle possibili soluzioni al problema. Per questo ogni anno si riunisce la Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la cosiddetta Cop.
La più nota è certamente la Cop21 di Parigi che nel dicembre 2015 si è conclusa con l’approvazione dell’Accordo Globale sul Clima  che ha visto tutti i paesi firmatari impegnarsi per il contenimento del riscaldamento globale entro i due gradi, possibilmente uno e mezzo, rispetto all’epoca preindustriale.

Il riscaldamento globale è ormai, purtroppo, una realtà consolidata. Gli ultimi tre anni sono stati gli anni più caldi mai registrati finora e la temperatura globale media è aumentata 1,1°C rispetto al periodo preindustriale; un grado può non sembrare molto in fondo è anche la differenza che passa tra lo stare bene ed avere la febbre. La Terra ha la febbre, una febbre che potrebbe diventare insostenibile come prevedono molti modelli climatici. Ma come funziona un modello climatico?

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