L’eccellenza irpina si apre al mondo

Scritto da   Stampa Email

L’Irpinia per gli appassionati di vino rappresenta un territorio di riferimento, in pochi km2 troviamo alcune delle più importanti denominazioni del sud come il Taurasi, il Greco di Tufo, il Fiano di Avellino.


A contribuirne al successo istituzioni come la Camera di Commercio di Avellino. Ne abbiamo incontrato il presidente, Costantino Capone, intervenuto su "A Conti Fatti", programma realizzato dalla redazione di economiacristiana.it e trasmesso dal canale italiano della Radio Vaticana.

 

 

Quanto conta per il territorio il comparto agroalimentare?
Dall'analisi del comparto agroalimentare possiamo prendere lo spunto per dare la risposta a come uscire dalla crisi.
I dati che ho a disposizione ci dicono che, soprattutto nell'export, abbiamo visto anche negli anni difficili a partire dal 2008 un costante e continuo incremento di questo settore. Consideri che da noi su circa 800milioni di export, l'agroalimentare vale circa il 30%; se poi si va a fare una disaggregazione dei dati vediamo che sono tutti i comparti che contribuiscono a questa crescita: l'olio, le castagne, la pasta e soprattutto il vino.
E non crescono solo le grandi imprese, che sono strutturate per concorrere sul mercato globale, ma anche e soprattutto le piccole, cioè quelle piccole che hanno saputo fare dell'innovazione, della valorizzazione delle tipicità un must quotidiano.
Oggi è sempre più semplice scegliere la linea della bassa qualità e della competizione solo sul prezzo, devo invece registrare che le nostre imprese, soprattutto nel vino, hanno accettato la sfida e hanno scelto solo la qualità. Gli dobbiamo dare ragione perché i prodotti irpini, dalla pasta, al vino, all'olio, alle castagne stanno avendo sempre maggiori riscontri sul mercato globale.
 

Ultimamente avete organizzato un’interessante iniziativa che coinvolgeva buyer e stampa tedesca sul vostro territorio. Una bella sinergia tra aziende e istituzione.
Questa è una sinergia che non parte da adesso ma da sempre. Sinergia che la Camera di Commercio di Avellino, ma devo dire per la verità tutto il sistema camerale, ha col territorio.
Oggi vedo dei dibattiti anche abbastanza anacronistici, forse un po' populisti, nel cancellare tutto per mettere un qualcosa di nuovo, ma che di nuovo non si sa che cos'è.
Bisogna analizzare bene gli enti che sono sul territorio e che per il territorio lavorano e la Camera di Commercio è uno di quegli enti utili per l'impresa.
Per fare un esempio quest'anno, come ogni anno, la Camera di Commercio va al Vinitaly, porteremo 68 imprese, tutte piccole imprese, che comunque hanno creato quel valore aggiunto, anche di carattere economico, su territorio. Senza la Camera di Commercio che fa da capo fila, da coordinatore, ma anche da chi investe su questa attività di internazionalizzazione, non avrebbero potuto accedere a questi mercati globali.
Questo è un esempio del ruolo della Camera, l'impresa lo ha capito e ci segue, ci segue in tutte le nostre iniziative.
Già nella seconda decade di marzo ci saranno 12 bayer della Lituania, che verranno solo ed esclusivamente per acquistare il vino irpino e poi dal 28 al 31 marzo parteciperemo alla più grande fiera agroalimentare nel nord-est della Cina che ci sarà a Chengdu e sono orgoglioso di dire che nel padiglione Italia l'unico ente pubblico della Campania sarà la Camera di Commercio di Avellino. Andremo anche lì insieme alle imprese a fare realisticamente economia.
Noi abbiamo imparato da tempo che l'impresa ti segue solo se dai concretezza. I cosiddetti giri turistici fanno parte di un retaggio del passato che per la verità non ha ispirato le strategie ne della Camera di Avellino, tanto meno del sistema camerale italiano.

C’è attenzione anche per l’ambiente?
Questa è la svolta.
Noi solo attraverso l'enfatizzazione delle regole ambientali, nel saper rispettare ciò che la natura ci ha donato, possiamo creare una nuova fase economica. Le nostre imprese l'hanno capito e stanno seguendo e rispettando sempre di più i canoni produttivi che fanno del rispetto dell'ambiente una regola primaria nella produzione.
Questo vale nell'agroalimentare, ma vale anche in altri settori che abbiamo la fortuna di avere sul territorio. Su questa linea ci muoviamo come Camera di Commercio, investiamo tanti soldi, sappiamo e siamo convinti che solo con la valorizzazione del territorio possiamo dare una risposta alla crisi occupazionale e guardare al futuro con più ottimismo.

Informazioni aggiuntive