Enogastronomia: l’ultima frontiera del turismo pugliese

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Sarà per la felice posizione, un istmo di terra inserito tra due mari; sarà per il clima straordinario, fatto sta che la Puglia è uno dei territori più felici da un punto di vista agroalimentare in Italia. Grandi vini, straordinari extravergine, ma anche tanti e tanti prodotti di assoluta eccellenza. Di questo e altro parliamo con Vittoria Cisonno, Direttore del Movimento Turismo Vino Puglia, che è intervenuta su "A Conti Fatti", programma realizzato dalla redazione di economiacristiana.it e trasmesso dal canale italiano della Radio Vaticana

 

Dottoressa Cisonno, quanto conta l'agroalimentare per la Puglia?

Tantissimo. Abbiamo un territorio ricchissimo da un punto di vista agroalimentare che può essere convertito anche in chiave turistica attraverso masserie, agriturismi di tutti i livelli e per tutte le tasche. Il clima favorevole e il lavoro che si è fatto negli ultimi dieci anni, hanno accresciuto il successo di questa regione: aumento di presenze da un punto di vista turistico, aumento delle vendite di vino all'estero, aumento della conoscenza dell'olio, elemento quest’ultimo su cui si sta investendo molto sulla promozione e sul quale si iniziano a vedere i primi piccoli ritorni. Infine la ristorazione, con qualche stella in più guadagnata dai nostri ristoratori che hanno lavorato molto in modo particolare per migliorare l’accoglienza.
 

Non è sicuramente un caso se una rivista importante come “Wine Enthusiast” ha messo l’anno scorso la Puglia tra le dieci mete al mondo più interessanti per chi ama il turismo enogastronomico, giusto?

Si. Ma a novembre abbiamo anche ricevuto, come movimento, un premio a Londra per il turismo enogastronomico. Quest'anno, inoltre, anche guide come Lonely Planet, ci hanno inserito tra le migliori destinazioni al mondo da visitare. A riprova degli sforzi del nostro lavoro soprattutto per il turismo enogastronomico. La Puglia non è Roma, non è Venezia: tolto il barocco Leccese, i Trulli e Castel del Monte (che sono tre cose fantastiche), il resto è relax, è una campagna meravigliosa, un mare stupendo…
 

Vogliamo fare un elenco dei prodotti che non si possono non conoscere quando si viene in Puglia, partendo proprio dai vini?

Abbiamo dei vini rossi di carattere come il Nero di Troia, il Primitivo, il Negramaro. Uno dei nostri Primitivi nel 2013 è stato giudicato da tutte le guide come il miglio vino, superando quindi anche i Supertuscan. Quindi l'olio, con le sue caratteristiche piccanti che possono durare anche due anni. Ma abbiamo anche dei prodotti caratteristici tipici come l'orecchietta, la focaccia, i polipi crudi, le cozze crude. Infine ci sono anche dei prodotti che non trovi, facilmente, in altre parti come ad esempio i lampascioni.
 

Quanta attenzione ponete a favore dell'ambiente?

Assolutamente tanta. Non ci sono solo le buone prassi della nostra attuale amministrazione, ma anche l’impegno e l’amore verso l’ambiente delle masserie, delle masserie didattiche riconosciute dalla Regione e delle tante aziende agrituristiche che operano sul territorio.

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