Prodotti Dop, cuore pulsante della tradizione lucana

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Un cuore montuoso che batte a ritmo di antiche tradizioni. La Basilicata regala il meglio dei prodotti simbolo della cultura contadina italiana: il pane, i formaggi, i salumi, i prodotti dell'orto. Ha un grandissimo vino come simbolo e una neonata enoteca regionale. Di questo e altro parleremo con il presidente dell'enoteca regionale della Basilicata Paolo Montrone che è intervenuto su "A Conti Fatti", programma realizzato dalla redazione di economiacristiana.it e trasmesso dal canale italiano della Radio Vaticana

Quanto è importante il settore agroalimentare per una Regione come la Basilicata?

Il settore agroalimentare per la regione Basilicata è importante, perché la regione vive dei suoi prodotti agroalimentari, come ad esempio il vino, uno dei prodotti traino del settore.
 

Quando parliamo di vino, chiaramente parliamo di Aglianico del Vulture, ma non solo.

L'Aglianico del Vulture è il vino più conosciuto e quello più rappresentativo di tutto il territorio regionale. Ma non è l’unico: ci sono delle piccole aziende che hanno ottenuto la certificazione doc come la doc Matera, il Grottino di Rocca Nova e l'Alta Val d'Agri. Si tratta di cinque o sei aziende con piccoli appezzamenti. Il volano di questo prodotto rimane comunque l'Aglianico del Vulture.
 

La Basilicata è una Regione, a mio giudizio, bellissima, ma non conosciuta da tutti. Ci dà qualche buona ragione per venire a visitare la Basilicata?

Sono d'accordo con lei, la Basilicata è una regione poco conosciuta e noi, come produttori, ne abbiamo la conferma ogni qual volta andiamo fuori. La Basilicata è una piccola grande regione: è una grande Regione perché è ricca di storia e di cultura. Abbiamo Matera, ormai candidata per la città della cultura del 2019; abbiamo Venosa che ha dato i natali al poeta latino Orazio Flacco e alla sua incompiuta; abbiamo le Dolomiti lucane, i castelli federiciani, Melfi, Lagopesole. Ma è anche ricca dei prodotti di qualità enogastronomici.
 

Uno di questi prodotti è Il peperone di Senise igp. Ce ne può parlare?

L'enoteca nasce non solo per il vino, ma anche per fare da traino agli altri prodotti di eccellenza che abbiamo nel nostro territorio come il pecorino di Filiano, il Caciocavallo podolico, i fagioli di Sarcone, il pane di Matera, l'agnello delle dolomiti lucane e il peperone crusco di Senise. Tutti prodotti che hanno ottenuto il riconoscimento Dop. Il peperone di Senise, in particolare, è un prodotto che sta andando molto bene: viene coltivato in questi territori, essiccato al sole e infine viene cucinato con olio dop, per renderlo croccante.
 

C’è poi un prodotto che deve essere sempre al centro di una cucina contadina antica e solida come quella lucana. Parliamo del pane. Voi ne avete uno famoso in tutta Italia e forse in tutto il mondo: Il pane di Matera.

Il pane di Matera è conosciuto non solo in Italia, ma, da quando ha ottenuto il riconoscimento dop, è un prodotto apprezzato in tutto il mondo. Questo è un pane che viene fatto con farine selezionate, ottenute da grani selezionati che ne fanno un prodotto di grande eccellenza, ammirato e degustato da tutti.
 

Lei è presidente di una neonata enoteca. Quali sono i programmi futuri? 

La missione dell'enoteca è quella di promuovere il vino della Basilicata, dall'Aglianico al doc di Matera. Ma non solo: l'enoteca deve promuovere tutti i prodotti della regione Basilicata, unendo tutte le sinergie con i produttori e le associazioni che vogliono promuovere le eccellenze della gastronomia lucana. Questa è in primis la missione dell'enoteca, senza dimenticarsi della cultura e dell'arte di questa Regione.

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