Prof. Borgonovi (CERGAS) sulla spesa sanitaria – gestione aziendale della Sanità e lancio di un progetto di sviluppo reale: ecco le chiavi per uscire dall’attuale situazione.

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Prof. Borgonovi (CERGAS) sulla spesa sanitaria – gestione aziendale della Sanità e lancio di un progetto di sviluppo reale: ecco le chiavi per uscire dall’attuale situazione.

Abbiamo intervistato sul tema della spesa sanitaria il Prof.Elio Borgonovi, Presidente del CERGAS (Centro di Ricerche sulla Gestione dell'Assistenza Sanitaria e Sociale).

Al di là di quanto appare periodicamente sui giornali, dobbiamo dire che la sanità italiana è considerata una sanità di buon livello considerando sia i risultati sanitari, sia il livello di spesa. Tuttavia si può dire che c’è una distribuzione a macchia di leopardo, nel senso che vi sono regioni dove la sanità funziona meglio, regioni dove funziona peggio, ma soprattutto anche (per esempio in regioni meridionali) si trovano alcune punte di buona qualità insieme ad un certo numero di casi di mala sanità. La ragione principale è che forse sulla sanità si è investito poco in termini di competenze manageriali oltre che di politiche sanitarie, cioè spesso il management è stato inteso in modo errato come riduzione di costi, cosa che invece non è corretta. Nelle moderne teorie quando si dice “gestione aziendale della sanità” non vuol dire assolutamente ridurre i costi, vuol dire ricercare il migliore rapporto tra benefici e costi . Ecco questa è una mia valutazione che troppo spesso viene dimenticata. Una seconda cosa è che secondo me per uscire da questa situazione, che indubbiamente presenta dei punti di debolezza e dei punti oscuri, (la spesa sanitaria rappresenta la quota maggiore delle spese regionali e così via), bisognerebbe lanciare un progetto di sviluppo della sanità. Più che contenimento delle spese ci vorrebbe un nuovo progetto che può diventare un settore anche per il rilancio dell’economia. Teniamo presente che la sanità ha questa duplice valenza: è centrata sulla persona come paziente, ed è centrata sulla persona come medici, infermieri e altri operatori. Quindi è uno di quei settori che si dice “deboli e intensi”, settori anche a forte sviluppo di competenze, si pensi alle tecnologie mediche, ai farmaci, ecc … Quindi credo che sarebbe possibile uscire da questa situazione non pensando al ribasso, ma al rialzo, pensando in grande. Indubbiamente per far questo ci vorrebbero concorsi. Concorsi per infermieri, concorsi dei pazienti tramite le loro associazioni, associazioni dei manager nella sanità, coloro che prendono le politiche sanitarie, i fornitori di farmaci, di materiali sanitari. Ci vorrebbe un’azione di sistema. Sono moderatamente fiducioso che nel nostro Paese questo possa essere fatto. (Prof.Elio Borgonovi, Presidente del CERGAS - Centro di Ricerche sulla Gestione dell'Assistenza Sanitaria e Sociale)

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