La forza trainante del volontariato

Scritto da   Stampa Email
La forza trainante del volontariato

Una riflessione sul volontariato, mondo variegato e difficilissimo da inquadrare per coloro che si occupano di numeri. Il mondo silenzioso di coloro che dedicano gratuitamente proprie energie agli altri è immenso.

Secondo uno studio della Johns Hopkins University, citato anche nel rapporto ONU sul volontariato del 2011, i volontari a tempo pieno sarebbero 140 milioni nel mondo e quindi popolerebbero una nazione grande come la Russia.
In occasione del 2011, dichiarato dal Parlamento Europeo "Anno del volontariato", è stata svolta un’indagine Eurobarometro. Il sondaggio è stato effettuato in un contesto di crisi finanziaria, economica e sociale che colpisce tutti i settori della società europea. Eppure è stato stimato che oltre 100 milioni di persone in Europa si dedicano ad attività di volontariato, con valori molto differenti da paese a paese. Si va dai Paesi Bassi dove il volontario ha la massima diffusione (57%), alla Polonia dove ha la minima (9%). In Italia i volontari sono il 26 % della popolazione pari a oltre 13 milioni di persone, in linea con la media europea.
Secondo uno studio pubblicato da Istat e Cnel nel 2011, in Italia i volontari producono complessivamente 702 milioni di ore di lavoro ogni anno, pari a un valore di 7,8 miliardi di euro, un valore concreto anche per i più cinici.
Ovviamente i volontari non sono solamente persone che dedicano il loro tempo a coloro che sono in stato di bisogno, i disabili, gli anziani o i bambini in difficoltà. Ma include anche coloro che vivono il loro dono in un’associazione sportiva o culturale. Tutti insieme sviluppano un immenso capitale umano, sociale e relazionale tale da darci la speranza che possano andare a costituire la forza trainante per una propagazione della logica della gratuità e dell’etica del bene comune nella sfera politica ed economica.

 

Informazioni aggiuntive