L'Istat fotografa la crisi delle famiglie

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“Gli indicatori ci dicono che c’è una percentuale straordinariamente elevata di famiglie che si indebitano o traggono risorse dal risparmio. Questo è un segnale di chiara difficoltà”. Non poteva essere più esaustivo per fotografare la realtà di tanti nuclei familiari il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, intervenuto durante la commissione Bilancio di Camera e Senato sulla legge di stabilità.

Famiglie, ha spiegato Giovannini, che faticano ad arrivare a fine e mese e che sono inevitabilmente svantaggiate. “Svantaggio – il suo virgolettato - che è maggiore se i figli sono di minore età o comunque ancora impegnati negli studi o non economicamente autosufficienti. La Cura dei figli, infatti, riduce la probabilità di occupazione delle madri e per quelle occupate costituisce un ostacolo a maggiori guadagni”.  Niente di nuovo, insomma, anzi, aggiungiamo noi, un’ulteriore conferma della mancanza di politiche di sostegno delle famiglie italiane che dovrebbero invece essere sempre al centro di un progetto finalizzato al rilancio economico e che invece continuano a subire il peso di tante scelte inadeguate. Ecco perché lasciano ben sperare le previsioni dell’impatto sui nuclei familiari della legge di stabilità, fornito sempre dal presidente dell’Istat.
Giovannini ha sostenuto, infatti, che 4 famiglie su 5, pari al 77,7%, avranno uno sconto medio sulle imposte di circa 340 euro, per un 7,4% ci sarà un aggravio di 290 euro, mentre per il 14,9% “l’effetto sarà sostanzialmente nullo”.  Se a tutto questo aggiungiamo le conseguenze sui prezzi, e quindi sui consumi, che potrebbe avere un aumento dell’1% dell’iva, c’è poco da stare allegri. Ma la conclusione dell’Istat è stata alquanto sorprendente:”dall’analisi della congiuntura economica risultano ulteriori segnali incoraggianti”.
La domanda nasce spontanea: vista la situazione delle famiglie, incoraggianti per chi?
Ai posteri l’ardua sentenza.

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