E noi siamo smart?

Scritto da   Stampa Email

Le città moderne sono sempre più congestionate, inquinate, insicure e non sempre riescono a
soddisfare le richieste dei cittadini sono sempre più grandi, ma con uno “spazio pro capite” sempre più piccolo; introducono sistemi per controllare e ridurre l’inquinamento, ma l’aria è sempre più irrespirabile, introducono la raccolta differenziata, ma le discariche sono ormai al collasso.

Insomma, l’offerta di beni e servizi che le città moderne possono mettere in campo non tiene il passo con la domanda sempre crescente. E quando le risorse finiscono si cerca di utilizzarle con più razionalità, incentivando innovazioni non solo di prodotto, ma anche e soprattutto di processo.

Una possibile soluzione al problema della qualità della vita nelle città è oggi fornita da quelle che vengono definite smart ciy, città intelligenti.

Di queste città si parla ormai da una decina di anni, ma cosa sono Non esiste ancora una definizione
condivisa, l’Ue definisce smart quelle "città in cui la tecnologia si integra con un approccio strategico alla sostenibilità, al benessere dei cittadini e allo sviluppo economico”.

Governance, burocrazia, energia, mobilità, gestione dei rifiuti, sono innumerevoli gli aspetti di una città che possono essere sviluppati in questo senso e per questo ci si chiede se oggi esista una vera smart city. Forse no, certamente esistono parti di città gestite in maniera intelligente ed evoluto. E su questo fronte il nostro paese si sta muovendo bene e se le eccellenze mondiali ancora non ci appartengono sempre più centri urbani di tutte le dimensioni si sono attivati per conquistarsi la definizione di smart.

Tante le istituzioni in campo, tante le iniziative e tante le opportunità a disposizione per fare di una
richiesta di modernità anche un’opportunità di sviluppo economico.

Solo per fare degli esempi Pisa e Carrara hanno dato via al progetto “Tap&Park“, un servizio che consente di conoscere in tempo reale i posti auto disponibili nelle proprie vicinanze, mentre a Torino si è avviato un progetto sperimentale per la creazione di nuove cabine telefoniche intelligenti, dotate di pannelli solari autoalimentate, e in grado di offrire oltre ai servizi di telefonia anche una serie di opportunità aggiuntive basate sull’accesso ad Internet, dall’accesso ai social network ai servizi turistici e informativi.

È solo tecnologia No, semmai uso razionale della tecnologia per migliorare la qualità della vita di tutti.

Smart non è quindi quella città digitale o tecnologicamente avanzata, ma è quella in cui il capitale umano, economico, intellettuale, e sociale si fondono in maniera organica. Smart è una città vivibile che coinvolge gli abitanti come fattore essenziale della sua cresita. Ecco perché non possono esserci smart cities senza smart citizens, cittadini intelligenti, consapevoli e responsabili.

Informazioni aggiuntive