Foreste, un ecosistema mistificato

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A partire da quest’anno il 21 Marzo non sarà più solo il simbolico esordio primaverile; l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato questa data la Giornata Internazionale delle Foreste.

Se pensiamo che la quantità di alberi distrutti è, ancora oggi, maggiore di quelli ripiantati, mentre le foreste sono fondamentali per contenere i gas a effetto serra e inserirli di nuovo nel ciclo naturale; o se pensiamo che le attività economiche connesse all’ecosistema foresta influenzano le condizioni di vita di 1 miliardo e 600 milioni di persone in tutto il mondo, viene da chiedere perché si sia aspettato fino al 2013.
In realtà, per scuotere la sopita attenzione dell'opinione pubblica sulle problematiche forestali l'Onu, così come fatto – da tempo - per altre risorse naturali quali la montagna o il mare, proclamò il 2011 "Anno Internazionale delle Foreste" (AIF): 365 giorni dedicati al sostegno della gestione forestale sostenibile, al fine si supportare la conservazione e la valorizzazione di alberi e foreste di tutto il mondo. In quell’occasione anche l'Unione europea diede il suo apporto, tentando di definire un solo messaggio condiviso da tutti i suoi Paesi membri, e addirittura già nel 2008 il Vecchio Continente promosse con successo la Settimana forestale europea.
Eppure qualcosa sembra davvero essere sfuggito. Perché le foreste, pur giocando uno ruolo chiave nel proteggere la biodiversità e nell’attenuare gli effetti del cambiamento climatico, non sono tutelate abbastanza?
La situazione non è monitorata adeguatamente. Per niente. Ogni anno migliaia di ettari di vegetazione sono rasi al suolo: dalle colture, in particolare le monocolture, che convertono le foreste in terreni agricoli, alla filiera della carta, e senza dimenticare le cementificazioni; processi e attività che paiono dirigersi in un’unica amara direzione: ingannare i giudizi di massa inconsapevoli e incellofanare errori umani. L’effetto è che le preziose risorse di ossigeno del pianeta si indeboliscono costantemente e progressivamente; e con loro si riduce drasticamente la biodiversità.

La Giornata Internazionale delle Foreste dovrebbe acuire la cognizione di come l’ecosistema forestale sia stato e continui a essere mistificato, dovrebbe essere un invito, decisamente opened, a tutta la Comunità internazionale, affinché raccolga le migliori forze sinergiche per lavorare senza sosta: Governi, organizzazioni internazionali e società civile. Servono azioni e politiche “glocali”, dunque un agire pensato per coniugare esigenze globali e tutela delle popolazioni locali, affinché non vadano perse anche quelle piccole e affezionate tradizioni di coloro che vicino agli alberi vivono da sempre.
Le risorse biotiche forestali sconfinano le immaginazioni più raffinate, e bisogna essere in tanti a saperlo. Non possiamo più permetterci di creare danni a questo ricco ecosistema, le conseguenze ricadono in tutto il mondo a causa dei cambiamenti climatici, della scarsità di acqua e della perdita della diversità biologica. Occorre autoimporsi regole per diffonderla e ampliarla questa conoscenza. E auspichiamo di scoprire presto che: ne valeva la pena!

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