Emergenza uomo, emergenza di relazioni

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Da troppo tempo ormai parliamo di crisi: crisi finanziaria, economica, occupazionale, crisi politica, crisi dei valori. Siamo talmente assuefatti all’idea di una situazione generale disastrosa che ogni segnale positivo finisce per essere sottovalutato o addirittura trascurato. 


Eppure qualche indicatore comincia a segnare una piccola ma apprezzabile inversione di tendenza lasciando presagire una possibile, timida ripresa. Ma la cosa sembra non colpire più di tanto una società sempre più simile ad un malato di depressione.
Il Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini lancia quest’anno un suo grido di allarme. La crisi da economica sta diventando crisi dell’umano. E a ricordarcelo è anche Papa Francesco: questa è la crisi di un uomo che ha smesso di desiderare, di sperare. Un uomo che si sta abbandonando al corso degli eventi rinunciando così al suo slancio ideale.
A bene vedere questa emergenza è prima di tutto emergenza di relazioni umane oggi entrate in una grave crisi di fiducia. Dobbiamo ripartire dall’uomo e dalla sua straordinaria capacità di costruire rapporti sani con l’altro, con il prossimo per potersi confrontare, completare, sostenere. Sembra un principio solo umano ma a conti fatti è un principio anche economico sul quale ogni scambio trova il suo fondamento.
È per questo che quest’anno economiacristiana.it vivrà il meeting di Rimini assieme a SiDialoga, un consorzio specializzato nei servizi di mediazione culturale sostenuto da Fondazione Vodafone.
Ed è sempre per questo che nel nostro palinsesto entra con l’estate una nuova rubrica in titolata “Oltre l’accoglienza” che ci racconta quali difficoltà vivono i cittadini stranieri nel nostro paese e quanto sia importante la mediazione culturale per andare, appunto, oltre l’accoglienza.
È tempo che l’Italia da paese di immigrazione diventi paese di integrazione. È tempo che la paura dell’altro si trasformi in fiducia e che le differenze culturali da ostacolo alla convivenza diventino stimolo e risorsa in grado di cambiare in meglio il nostro Paese.
Il meeting per l’amicizia tra i popoli offre un prezioso momento di incontro per parlare di certi temi, per sperimentare, perché no, nuovi modelli di integrazione e certamente per comprendere che le differenze culturali non sono che modalità diverse con cui le genti del mondo hanno affrontato le medesime sfide.
Parole diverse per rispondere alla stessa domanda di verità, nascosta nel cuore di ogni uomo.

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