Editoriale Ambiente - Edo Ronchi - Meeting Rimini 2013

Scritto da   Stampa Email

La crisi ambientale è orai una crisi globale ed è prodotta dall'insostenibilità dei nostri modelli di produzione di consumo, che si sono estesi a miliardi di persone nei paesi di nuova industrializzazione, questi grandi paesi come la Cina, il Brasile o l'Indonesia si sono affiancati agli impatti che stiamo producendo noi.

Emblematica di questa crisi ambientale è la crisi climatica; le emissioni di gas serra dal 1990, cioè le emissioni che concorrono a cambiare il clima sono passate da 36miliardi di tonnellate di CO2 equivalenti a 49miliardi. Quindi abbiamo un aumento del 32% delle emissioni mondiali. La concentrazione di questi gas in atmosfera, ha raggiunto un livello ignoto da quando si misurano queste concentrazioni cioè, 400 parti per milione di volume.

La crisi climatica comporta conseguenze che sono già visibili, conseguenze non solo ambientali, ma anche sociali rilevanti, periodi di surriscaldamento, aumento dei processi di desertificazione, aumento dei profughi ambientali, eventi atmosferici estremi, uragani e alluvioni più frequenti e quindi è una vera emergenza globale. Si può affrontare con misure di mitigazione riducendo in maniera drastica queste emissioni di carbonio, quindi soprattutto cambiando i nostri modelli energetici basati su un alto consumo di combustibili fossili e risparmiando energia e usandola in maniera più efficiente, e poi anche cominciando con politiche di adattamento.

Il cambiamento climatico ormai è in atto, dovremo adottare delle misure per limitare i danni, ma che durerà anche se dovessimo adottare misure più efficaci di mitigazione.

Edo Ronchi (Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e Subcommissario del Governo per il risanamento dello stabilimento Ilva di Taranto)

Informazioni aggiuntive