Novembre, il mese delle tasse

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Foto: Pixabay.com
E' arrivato il mese che ogni italiano teme più di ogni altro: novembre. La motivazione non è da ricercare nel cambio di clima ma nelle tasse. Da sempre, infatti, a novembre si abbatte una gragnuola di scadenze fiscali da far rabbrividire. Tra gli acconti e le addizionali Irpef, l'Ires, l'Iva, l'Irap e le ritenute di imposta i lavoratori dipendenti, gli autonomi, le imprese e i possessori di altri redditi saranno chiamati a versare all'erario 55 miliardi di euro, secondo i calcoli dell'Ufficio studi della Confederazione Generale Italiana dell'Artigianato. L'imposta più "impegnativa" da onorare entro la fine del mese sarà l'acconto Ires in capo alle società di capitali (Spa, Srl, Società cooperative, etc.). Queste ultime dovranno versare 14 miliardi di euro. L'Iva dovuta dai lavoratori autonomi e dalle imprese ammonterà a 13 miliardi di euro, mentre i collaboratori e i lavoratori dipendenti, attraverso i rispettivi datori di lavoro, pagheranno al fisco ritenute per un importo di 10,9 miliardi di euro. L’acconto Irpef darà luogo a un gettito di 7,7 miliardi, l'Irap, invece, costerà alle aziende 6,8 miliardi di euro. Le ritenute Irpef dei lavoratori autonomi e l’addizionale regionale Irpef, infine, "peseranno" in ognuno dei due casi per 1 miliardo di euro. 
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