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Operativo il Fondo di Solidarietà per il mutuo delle famiglie in difficoltà

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Dal 27 Aprile è operativo il fondo di solidarietà che permette ai titolari di un mutuo per l’acquisto della prima casa che si trovano in situazioni di temporanea difficoltà economica di sospenderne il pagamento. 


Il Fondo fu istituito nel 2007 e, dopo alcune sospensioni a causa di mancanza di liquidità, è stato recentemente ripristinato grazie ad un finanziamento di 20 milioni di euro da parte del Ministero dell’Economia.
Sostiene i costi relativi agli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo della sospensione. In questo particolare periodo di crisi economica - in cui le famiglie hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese - va dunque incontro alle esigenze di tante di loro che solo in tal modo riescono a prendere una boccata d’ossigeno. Basti pensare che, solo nel 2012, tale fondo ha consentito la sospensione di circa 6.000 mutui. Rispetto al 2012, il fondo appena rifinanziato presenta alcune novità che, se non rispettate, ne pregiudicano l’iter. Vediamo come funziona.

Come accedere al mutuo
La domanda di sospensione va effettuata direttamente presso la banca che ha concesso il mutuo.
La banca, dopo alcuni controlli e dopo aver acquisito il nulla osta della Consap, comunica all’interessato la sospensione dell’ammortamento del mutuo.

I requisiti
I beneficiari devono essere in possesso, alla data di presentazione della domanda, dei seguenti requisiti soggettivi:

  • titolo di proprietà sull'immobile, sito nel territorio nazionale, oggetto del contratto di mutuo che deve costituire l’abitazione principale del beneficiario. L’immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9 e non deve avere le caratteristiche di abitazione di lusso;
  • titolarità di un mutuo di importo erogato non superiore a 250 mila euro;
  • indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 30 mila euro.

Le condizioni lavorative
La sospensione del mutuo è subordinata al verificarsi di almeno uno dei seguenti eventi, verificatosi dopo la stipula del mutuo e accaduti tre anni prima della richiesta:

  • cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione;
  • cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 409, n. 3, del c.p.c., ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale e di recesso datoriale (da parte del datore di lavoro ndr) per giusta causa.
  • morte o riconoscimento di handicap grave, ovvero di invalidità civile non inferiore all’80%.

La sospensione
Il Fondo consente la sospensione dal pagamento fino a 18 mesi, ad esclusione dei mutui che abbiano almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • ritardo nei pagamenti superiore a novanta giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda o avvio da parte di terzi di una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato;
  • fruizione di agevolazioni pubbliche;
  • assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi di cui sopra, purché tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione.

È utile ricordare che l’ammissione al Fondo è concessa qualora il mutuatario alla data di presentazione della domanda non stia beneficiando di altre misure di sospensione concordate con la propria banca o previste da altre leggi statali o regionali ovvero da iniziative autonome degli enti mutuanti.