Rivoluzione digitale in Uruguay, un computer per ogni cittadino

Scritto da   Mercoledì, 10 Gennaio 2018 11:46 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
Vota questo articolo
(0 Voti)
Foto: kaboompics/pixbay.com
L’Uruguay prima del Giappone, della Svezia, e perfino degli Stati Uniti. Non è una classifica delle squadre di calcio, ma un reportage stilato da "StartupItalia!" che viaggiando dalla Cuchilla de Haedo alla Cuchilla Grande ha portato alla luce il fatto che il paese sudamericano è il primo al mondo dove tutti i bambini della scuola pubblica primaria hanno un personal computer gratuito. E' una grande rivoluzione digitale quella vissuta dall'Uruguay (si pensi che conta solo 3,5 milioni di cittadini – noi in Italia oltre 60 milioni). Per questo, immaginando le risorse altrettanto inferiori e pensando che in Italia nel piano nazionale digitale è previsto che i ragazzi possano portare i loro strumenti a scuola per riempire un "vuoto" che è quello della mancanza di dispostivi da parte dell’istituzione, vien da pensare che l’approccio culturale al digitale sia profondamente diverso. Come si evince dal pannello che il palazzo presidenziale esibisce con orgoglio all’ingresso, mostrando tutti i risultati raggiunti dagli ultimi Governi, l’innovazione tecnologica in Uruguay è ai primi posti. Per esempio, l’Uruguay è il primo Paese al mondo con il 100% di tracciabilità digitale del bestiame bovino e il servizio di accesso a Internet è gratis per tutte le famiglie. Inoltre, per agevolare questo accesso alle fasce d’età più restie ad assecondare questa rivoluzione, si è persino dato un tablet ad ogni pensionato del Paese. L'Uruguay - tra l'altro - eccelle anche sotto un altro aspetto "tecnologico". E' uno dei paesi, a livello mondiale, più avanzati dal punto di vista dell’apertura dei dati: si colloca al settimo posto del Global Open Data Index (l’Italia è al 17°). Questo risultato è dovuto soprattutto al gran lavoro fatto nel corso degli ultimi anni dal governo nazionale, che ha implementato le politiche sugli open data soprattutto attraverso le attività dell’Agenzia nazionale per l’ E- Government.
 
La Digital Evolution Index, creata dal World Economic Forum in collaborazione con Fletcher School, Tufts University e Mastercard, - la classifica dei Paesi più digitali del mondo che analizza l’evoluzione digitale in 60 paesi valutando circa 170 indicatori - ha suggerito una suddivisione del mondo in quattro zone in base a diverse caratteristiche, alla diffusione delle tecnologie digitali, dei social ecc. Le 4 aree della mappa sono: Stand Out, Stall Out, Break Out, Watch Out e classificano i Paesi più digitali in base alla diffusione, sviluppo e investimento nel digitale. Alcuni paesi rientrano in più di una zona, al confine, proprio come l’Italia.
Stand Out: i paesi di questa categoria sono digitalmente avanzati, guidano l’innovazione. Generano nuova domanda, continuano a evolvere. Sono i Paesi più digitali. Stall Out: paesi con un alto tasso di avanzamento digitale, si sforzano per reinventarsi e favorire l’innovazione. I primi cinque nomi in questa lista sono: Norvegia, Svezia, Svizzera, Danimarca, Finlandia. Break Out: paesi che al momento hanno un basso tasso di digitalizzazione ma evolvono rapidamente. La loro voglia di crescere li rende particolarmente attraenti agli occhi degli investitori. Hanno il potenziale per diventare paesi Stand Out in futuro, con Cina, Malesia, Bolivia, Kenya e Russa in cima alla lista. Watch Out: le nazioni con il più basso tasso di digitalizzazione e il più lento impulso di sviluppo. Alcune stanno lavorando per colmare il loro gap culturale e di infrastrutture, per prima cosa migliorando l’accesso a Internet grazie ai dispositivi mobili.
 
Dall’analisi emerge come i Paesi più digitali del mondo non siano sempre necessariamente quelli più ricchi. Per esempio, due delle più importanti economie del mondo, Usa e Germania, sono al confine tra le zone Stand Out e Stall Out, così come il Giappone, posizionato lì vicino. Sarà essenziale per loro guardare alle nazioni che si muovono velocemente e mettere in campo policy che favoriscano l’innovazione. Emerge anche che il Regno Unito risulta essere digitalmente più ricettivo dei paesi dell’eurozona. La regione più frizzante secondo il Digital Evolution Index risulta essere l’Asia, con Cina e Malesia in testa. In India sono state tante le iniziative legate alla digitalizzazione, inclusa la campagna Digital India e la spinta verso i pagamenti digitali. In Africa, le due economie principali, Nigeria e Sud Africa, si trovano rispettivamente nelle zone Break Out e Watch Out. In America Latina, oltre all’Uruguay, danno l’esempio anche Colombia e Bolivia. E l’italia dove si posiziona in questa mappa? E' al centro quasi perfetto della mappa, a metà strada su tutto: non è in una posizione avanzata sull’innovazione, ma neanche arretrata, fa qualcosa per il digitale ma non molto. 

Foto: kaboompics/pixbay.com
Letto 265 volte

Informazioni aggiuntive