Papa: lavoro minorile, piaga della società

Scritto da   Giovedì, 11 Gennaio 2018 11:36 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Foto: suvajit/pixabay.com
"La piaga del lavoro minorile continua a compromettere seriamente lo sviluppo psico-fisico dei fanciulli, privandoli delle gioie dell’infanzia, mietendo vittime innocenti". Queste le parole di Papa Francesco al suo Corpo Diplomatico (gli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede) ricevuto in udienza lo scorso 8 gennaio in occasione dei tradizionali auguri per il nuovo anno. Durante il suo discorso - scrive FarodiRoma - Papa Bergoglio ha commentato con preoccupazione "i dati pubblicati recentemente dall’Organizzazione Mondiale del Lavoro circa l’incremento del numero dei bambini impiegati in attività lavorative e delle vittime delle nuove forme di schiavitù". Secondo Francesco, "non si può pensare di progettare un futuro migliore, nè auspicare di costruire società più inclusive, se si continuano a mantenere modelli economici orientati al mero profitto e allo sfruttamento dei più deboli, come i bambini". "Eliminare le cause strutturali di tale piaga dovrebbe essere – ha concluso Bergoglio – una priorità di governi e organizzazioni internazionali, chiamati ad intensificare gli sforzi per adottare strategie integrate e politiche coordinate finalizzate a far cessare il lavoro minorile in tutte le sue forme".
 
L'importanza del diritto al lavoro è stato l'altro punto importante sul quale si è soffermato il Papa. "Rincresce constatare come il lavoro sia in molte parti del mondo un bene scarsamente disponibile", ha spiegato Papa Francesco che ha aggiunto: "poche sono talvolta le opportunità, specialmente per i giovani, di trovare lavoro. Spesso è facile perderlo non solo a causa delle conseguenze dell’alternarsi dei cicli economici, ma anche per il progressivo ricorso a tecnologie e macchinari sempre più perfetti e precisi in grado di sostituire l’uomo. E se da un lato si constata un’iniqua distribuzione delle opportunità di lavoro, dall’altro si rileva la tendenza a pretendere da chi lavora ritmi sempre più pressanti. Si dimentica così il valore del riposo che è invece fondamentale". 
Foto: suvajit/pixabay.com
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