Sport e società: le Fiamme Azzurre (Polizia Penitenziaria) tra campioni, giovani e progetti nelle carceri In evidenza

Scritto da   Martedì, 29 Maggio 2018 19:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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Fiamme Azzurre al Villaggio per la Terra 2018: Fabio Pichi (a destra) con gli atleti Vincenzo Mangiacapre, Giusy Versace e Diletta Cipollone; e Santi Consolo, capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria. Foto Smile Vision - Earth Day Italia

Gran parte delle fortune dello sport italiano, soprattutto a livello olimpico, sono dovute ai gruppi sportivi dei corpi militari e delle forze dell’ordine. Basti ricordare campioni come Alberto Tomba, carabiniere, Valentina Vezzali, che milita nella Polizia di Stato, e Antonio Rossi, il canoista plurimedagliato della Guardia di Finanza.
Ne abbiamo parlato con Fabio Pichi, Commissario Capo e responsabile delle Fiamme Azzurre: il gruppo sportivo del Corpo di Polizia Penitenziaria, che oggi annovera campioni del calibro di Aldo Montano, Giusy Versace e Clemente Russo. L’intervista è andata in onda in “A conti fatti”, rubrica radiofonica di EconomiaCristiana.it, trasmessa da Radio Vaticana Italia 105.0.

 

Cominciamo con la storia del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre. Quando è nato? con quali discipline? quali sono quelle che, storicamente, vi hanno dato più soddisfazioni o quelle che avete più praticato?

Il Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, la rappresentativa sportiva del Corpo di Polizia Penitenziaria, nasce con decreto ministeriale il 25 luglio del 1983 su iniziativa di un magistrato e del campione olimpico dei 200 metri Pietro Mennea. Attualmente è costituito da diciannove sezioni: le prime furono l'atletica leggera e il pentathlon moderno, ma nel tempo si sono aggiunte: canoa, ciclismo, judo, lotta, nuoto, sollevamento pesi, sport equestri, sport del ghiaccio e invernali, tennis tavolo, tiro a volo, tiro con l'arco, triathlon e vela. Quindi sono molto aumentate le discipline praticate dai nostri atleti, che al momento sono circa una novantina.

Quali sport hanno portato più “allori”?

Beh, abbiamo il nostro capitano della squadra, “Johnny” (Giovanni, ndr.) Pellielo, che nel tiro a volo ai giochi olimpici ha collezionato un buon numero di medaglie (tre argenti e un bronzo, ndr.) in tre edizioni consecutive dei giochi nella fossa olimpica: a Sydney 2000, Atene 2004 e Pechino 2008. Poi abbiamo il ciclismo e alcuni volti tra i più noti: dal peso massimo Clemente Russo (due ori mondiali e due argenti olimpici, ndr) a Vincenzo Mangiacapre (bronzo a Londra 2012, ndr.) ad Aldo Montano nella scherma (oro olimpico e due volte mondiale, ndr.). Poi c’è la pattinatrice Carolina Kostner (campionessa mondiale e bronzo olimpico, ndr.) sicuramente il volto più noto del Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre.

Ultimamente avete anche stabilito un record del mondo nel lancio del disco, con un atleta molto simpatico e particolare.

Si, il nostro Oney Tapia che è tesserato con le Fiamme Azzurre nel settore paralimpico. Come gruppo sportivo siamo stati i primi ad avere un protocollo con il Comitato Italiano Paralimpico per inserire nei gruppi sportivi le discipline paralimpiche. Oltre a lui abbiamo avuto anche Annalisa Minetti (oro mondiale negli 800m, ndr.) e Giusy Versace (olimpionica di Rio 2016). Volti noti, persone molto belle e positive, che hanno dato e aggiunto molto alla mission del gruppo sportivo; che è un gruppo sportivo militare e quindi persegue determinati traguardi.

A parte i volti noti, i campioni, le medaglie, ciò che conta nello sport ovviamente è la base. Di quante strutture dispongono le Fiamme Azzurre? dove? e quanti atleti formano la base di “società sportiva”?

Le Fiamme Azzurre hanno sede a Roma, presso il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria. Nella capitale dispongono di due strutture molto importanti: il centro sportivo di Casal del Marmo, in questo periodo oggetto di riqualificazione, dove c'è uno stadio con la pista di atletica, una pista indoor unica in Italia, altri campi polivalenti, una foresteria ed altro; e un centro sportivo presso la scuola di formazione di via di Brava. I nostri atleti operano su tutto il territorio nazionale, seguiti dai nostri tecnici o dai tecnici delle varie federazioni nazionali.

Le Fiamme Azzurre, essendo Polizia Penitenziaria, dipendono dal Ministero della Giustizia. Ultimamente è stato prolungato un protocollo con il CONI che lega lo sport alla “mission” della Polizia Penitenziaria: la riabilitazione dei detenuti attraverso lo sport. Può illustrare meglio questo protocollo?

Questo protocollo, denominato “Sport in carcere”, è stato rinnovato nel novembre scorso dal Presidente del CONI, Giovanni Malagò e dal nostro ministro, rappresentato dal sottosegretario Gennaro Migliore. Un protocollo molto importante, perché si pone l'obiettivo agevolare quanto più possibile l’attività sportive negli istituti. Attività sportive peraltro previste dalla legge dell'ordinamento penitenziario come una delle attività tratta mentali, decisamente importanti per il recupero del condannato.

Le strutture delle Fiamme Azzurre sono aperte anche alla cittadinanza. In quale maniera?

Nell'ambito dei protocolli d'intesa con il CONI si cerca di agevolare quanto più possibile anche le partecipazioni esterne. Come gruppo sportivo stiamo dedicando molta attenzione anche ai settori giovanili. In particolare, con l'atletica leggera c'è stata un’importante e positiva apertura al territorio, partendo dalle collaborazioni con alcuni istituti scolastici e con l'apertura al territorio della scuola di atletica leggera presso lo stadio di Casal Del Marmo, intitolata peraltro a Pietro Mennea. Quindi si offre l'opportunità di promuovere l'attività sportiva tra i giovani: questa è sicuramente una delle più importanti aperture che abbiamo sul territorio.

Quali sono i prossimi eventi sportivi in cui saranno impegnati atleti delle Fiamme Azzurre?

Ultimamente ci sono state belle vittorie nel ciclismo che hanno portato importanti medaglie ai campionati mondiali; e nel ghiaccio abbiamo visto il nostro Matteo Rizzo premiato con una medaglia di bronzo (ai mondiali juniores, ndr.). Il prossimo appuntamento importante per le Fiamme Azzurre sarà nelle varie discipline dei Giochi del Mediterraneo, che avranno luogo in Spagna alla fine di giugno.

Fiamme Azzurre al Villaggio per la Terra 2018: Fabio Pichi (a destra) con gli atleti Vincenzo Mangiacapre, Giusy Versace e Diletta Cipollone; e Santi Consolo, capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria. Foto Smile Vision - Earth Day Italia
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