#4women4earth: la bellezza del “prendere cura” contro la cultura violenta del “possesso” In evidenza

Scritto da   Martedì, 12 Marzo 2019 18:32 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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#4women4earth: la bellezza del “prendere cura” contro la cultura violenta del “possesso”

La campagna #4women4earth promuove la cultura del “prendersi cura” contro la violenza del concetto di possesso: un'aberrazione che sta alimentando tanto la piaga sociale della violenza di genere, quanto quella ambientale dell'inquinamento del pianeta. All'indomani della lancio della campagna di sensibilizzazione, “A conti fatti” rubrica radiofonica di EconomiaCristian.it trasmessa da Radio Vaticana Italia, ha intervistato Giulia Morello, direttrice artistica di Earth Day Italia e curatrice della campagna.

 



Abbiamo ascoltato le parole di Simona Rossi, co-autrice dell'ebook #hodettono (scaricabile gratuitamente dal sito alleyoop.il sole24ore.com): la violenza di genere è una questione su cui c'è ancora molto da fare; abbiamo un buon quadro normativo che però non sempre riusciamo ad applicare con efficacia. Non parliamo dell'emergenza di un momento, ma di un problema strutturale e culturale della nostra società.
Hai detto il termine giusto: culturale. Infatti nella nostra campagna #4women4earth utilizziamo il concetto di cultura come strumento di cambiamento. La campagna potrà sembrare insolita, essendo promossa da un'associazione ambientalista come Earth Day Italia. In realtà non è così insolito, perché ciò che accade al nostro pianeta, e ciò che accade invece alle donne, hanno tragicamente una parola in comune: possesso. Quando viene applicato, il possesso ha degli orribili risvolti, tanto verso l'ambiente quanto verso le donne.

Quindi la matrice comune è la violenza generata dal possesso.
Assolutamente sì. Quando pensiamo di possedere qualcosa o qualcuno. La proposta, il senso della nostra campagna è cambiare la parola “possesso” e tramutarla in “prendersi cura”. La bellezza del prendersi cura.

Pochi giorni fa avete rilanciato questa campagna con un evento molto bello, presso la Residenza in Farnese, che si mette sempre a disposizione per sostenere delle buone cause. Un evento che ha visto la partecipazione di molte realtà e associazioni.
È stato un momento di incontro tra diverse organizzazioni: persone impegnate su questa tematica da diversi punti di vista. È stata anche una bella occasione di connessione tra loro. La rete in questo è fondamentale: per cambiare cultura dobbiamo metterci tutti al servizio, ognuno dal proprio punto di vista lavorativo. Faccio due esempi per raccontare un po' il clima di quella serata. L'associazione D.i.re Donne In Rete Contro la Violenza, che mette in connessione diversi enti e centri antiviolenza d'Italia, ha lanciato una campagna a dir poco meravigliosa, proprio per sostenere le donne vittime di violenza e farle rientrare nel mondo lavorativo: il progetto si chiama “Te la suoniamo”, in collaborazione con la dj Georgia Lee. È veramente un modo nuovo di aiutare e sostenere queste donne a reimmettersi nella società attraverso un lavoro creativo. Quella sera abbiamo avuto il piacere di ascoltare Georgia Leee, la loro insegnante, in un dj set dedicato a noi.

Fare rete è fondamentale per smuovere ancor di più l'opinione pubblica e le istituzioni su questi argomenti.
Assolutamente sì. A volte mi è capitato di partecipare attivamente a convegni dove, purtroppo, si finiva molto spesso a parlare di questo problema tra donne. Ognuno parlava soltanto della sua esperienza. Invece, quando si è cominciato, purtroppo tragicamente, a leggere sempre più notizie di femminici, di violenze, anche l'opinione pubblica si è messa in movimento e ha creato delle reti. La capacità di fare rete è sicuramente la risposta più efficace, perché il cambiamento che tutti auspichiamo è culturale: quello appunto che ci faccia considerare come pari. È anche il quinto obiettivo dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite: la parità di genere. Questo fitto lavoro di connessione l'abbiamo lanciato per la prima volta il 25 novembre con la campagna #4women4earth, anche grazie a Valentina Vezzali che è stata con noi, e poi lo porteremo al Villaggio per la Terra. Quindi, tutte queste associazioni che in parte si sono conosciute tramite noi, saranno protagoniste del Villaggio per la Terra dal 25 al 29 aprile presso il galoppatoio di Villa Borghese.

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Tiziana Tuccillo

Classe '68, una laurea in lettere con indirizzo italianistica, giornalista pubblicista e direttore responsabile delle testata e conduttrice della Trasmissione "A Conti Fatti".
Dirige inoltre www.earthday.it, testata on line di Earth Day Italia, associazione per cui è anche responsabile degli eventi
Romana di nascita va fiera delle sue origini partenopee. Ha una grandissima passione per il mare, la musica, il ballo, i cani e  gli animali in generale.

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