4 Ottobre - festa non solo per la Chiesa, ma per tutta l'Italia per i suoi Patroni. Lo sappiamo?

Scritto da   Domenica, 06 Ottobre 2013 00:00 dimensione font riduci dimensione font aumenta la dimensione del font Stampa Email
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4 ottobre, festività di San Francesco d'Assisi: quest'anno giornata molto importante per la presenza del Papa nella località umbra. Festa per tutti i Francescani, ma festa anche per tutti gli italiani. Infatti, questa giornata per lo stato italiano è "solennità civile e giornata della pace, della fraternitià e del dialogo tra appartenenti a culture religiose diverse". Valori dei quali i Santi Patroni Italiani, San Francesco di Assisi e Santa Caterina da Siena, sono espressione umana.

Già dalla legge 4 marzo 1958, n. 132, il 4 ottobre era riconosciuto come "solennità civile in onore dei Santi Patroni speciali d'Italia San Francesco d'Assisi e Santa Caterina da Siena", ma soltanto con la legge 10 febbbraio 2005 questa giornata assume una connotazione non solo " religiosa" o di tradizione, ma pienamente educativa per tutta la società.

In questo ambito, in base alla legge del 2005 lo Stato autorizza, senza "nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica", l'organizzazione "di cerimonie, iniziative, incontrim in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado" dedicati ai valori di "pace, fraternità e dialogo fra appartenenti a religioni diverse" dei quali i Santi Patroni sono espressione umana.

A promozione di questa legge è nato un comitato che riunisce "le associazioni romane che si ispirano a Santa Caterina da Siena e a San Francesco d'Asssisi, insieme ai Domenicani ed ai Francescani del Palatino", come scritto dal loro comunicato stampa.

Per saperne di più, abbiamo intervistato Paolo Vannoni, Segretario del Comitato promotore iniziative in attuazione della Legge 10 febbraio 2005, n. 24,   4 Ottobre Solennità Civile dei Patroni d'Italia S. Francesco d'Assisi e S. Caterina da Siena

La legge 10 febbraio 2005, n. 24, quanto è conosciuta in Italia?

La legge che istituisce la Solennità civile del 4 ottobre  è una importante e bella lettera inviata dal Parlamento ai giovani e tuttavia è lettera morta, perché non opportunamente  diffusa da chi lo dovrebbe. I numerosi insegnanti contattati dai membri del Comitato promotore ignorano la legge e non ne hanno mai sentito parlare da dirigenti e colleghi. Il sito internet del Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca non la menziona, o se lo fosse è sfuggita alla lettura per non essere stata ritenuta meritevole di evidenza, diversamente da quella data, ad esempio, alla imminente settimana contro le discriminazioni, verso le quali i valori di pace fraternità dialogo in onore dei Santi Patroni avrebbero costituito  una eccellente preparazione ed un sicuro antidoto.


Quest'anno molta attenzione è stata data alla visita del Papa, ma cosa è stato fatto per rendere noto soprattutto nelle scuole, i valori che questa legge propone?

Grazie alla visita del Pontefice ad Assisi, sono stati citati i valori universali di pace fraternità dialogo. Il Comitato già nei mesi scorsi aveva interessato alcune associazioni nazionali di insegnanti cattolici alla diffusione della iniziativa tra i propri aderenti ed effettivamente alcune di esse l’hanno propagata via e-mail. Un altro canale utilizzato è stato quello dei media ai quali è stato inviato il Comunicato stampa contenente tutti gli elementi essenziali. Ma l’opera più efficace è quella  svolta personalmente tra gli insegnanti conosciuti e da questi verso i colleghi.


Quanto è importante mantenere unite le figure dei Santi Patroni con i valori di cui essi sono espressione umana?

Oggi scarseggiano i testimoni perché sembra sufficiente affermare il proprio pensiero, la propria verità, con il semplice soffio di qualche parola, ma i giovani più di molti adulti non si accontentano e lo dimostrano imitando  il comportamento di modelli concreti, generalmente non troppo impegnativi. Cercano testimoni da seguire, e chi più di Francesco e Caterina ha operato per la pace, la fraternità, il dialogo riappacificando fazioni avverse?

E’ per il loro esempio concreto che la legge istitutiva della solennità civile indice cerimonie, iniziative ed incontri, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, dedicati ai valori universali di cui i Santi Patroni d’Italia sono espressione.  Per questo occorre presentare la vita e l’azione di chi, e come, ha messo in pratica i grandi valori alla base della  convivenza civile. Se gli insegnanti conoscessero la legge 10 febbraio 2005, n. 24 certamente la condividerebbero con gli studenti.  Si attivino dunque gli addetti ai lavori di ogni livello per la sua divulgazione.


Il 4 ottobre è passato, ma durante tutto l'anno di che cosa vi occupate come comitato promotore?

L’attività del Comitato promotore è del tutto volontaristica, gratuita, ininterrotta e rivolta al prossimo 4 ottobre; ciò mediante la elaborazione di specifici sussidi didattici per le diverse scuole di ogni ordine e grado, e con la sensibilizzazione degli insegnanti.  L’impegno quest’anno è ancora maggiore perché il 18 giugno 2014 ricorrerà il 75° anniversario della proclamazione, con Breve del S. Padre Pio XII, di S. Francesco d’Assisi e S. Caterina da Siena Patroni d’Italia.

Per maggiori informazioni e reperire il sussidio visitare i siti internet seguenti:

www.centrostudicateriniani.it

www.fratipalatino.org

www.arciconfraternitasantacaterina.it

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