Migliaia di kilometri attraverso 5 paesi. L’attraversamento del deserto prima e del mare poi, in mezzo tante privazioni, difficoltà, situazioni di pericolo. Tutto per arrivare in Italia, in Europa, alla ricerca di una vita migliore.
È un percorso che condividono molti giovani ragazzi africani, come Jerreh Jaiteh che a 16 anni ha lasciato il suo paese, il Gambia, e la sua famiglia fuggendo dalla fame e dalla dittatura di Yahya Jammeh. 5 anni dopo, anche grazie al sistema di accoglienza italiano, lavora come operaio nel nostro paese.

Pubblicato in Intercultura

Il lavoro nobilita e rende la dignità a chi ha attraversato momenti difficili della vita. Questa semplice verità viene spesso dimenticata da chi dà per scontato il poter svolgere un lavoro e trarre da questo i mezzi per il benessere personale. Se il diritto al lavoro è un valore acquisito per i cittadini di uno stato moderno, tanto che la disoccupazione è un indicatore inesorabile del benessere di un paese, gli immigrati, e ancor più i clandestini, i rifugiati, i richiedenti asilo, devono lottare molto di più per affermare il diritto ad un lavoro dignitoso, che pure è sancito anche per loro dalla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo. Una storia esemplare di quanto il lavoro può significare nella vita di un giovane profugo che arriva in occidente è la testimonianza di Reza Hussiani, fuggito da bambino dall'Afghanistan dei talebani, ed oggi, a 25 anni, titolare di una sartoria a Roma.

Pubblicato in Società

Circa un mese fa la Basilica di San Giovanni a Roma è stata teatro della 27a Festa dei Popoli, promossa dall’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma e dalla Caritas di Roma. La festa è stata anche occasione di riflessione sul diritto all'accoglienza e all'integrazione. Il convegno a margine della celebrazione ha permesso a diversi rappresentanti di comunità straniere in Italia di confrontarsi ed esprimersi. In Italia risiedono circa 5 milioni di stranieri. Circa un milione e 300 mila di loro sono in Italia da oltre 10 anni e 600 mila sono nati in questo paese. 

Pubblicato in Società

Il tema del multiculturalismo, della costruzione di un’identità comune nel rispetto delle differenze è uno dei capisaldi su cui si fonda l’ideale che ha portato nel secolo scorso alla costruzione dell’Unione Europea, ideale che oggi viene ciclicamente messo in discussione da venti euroscettici sempre più frequenti.
In occasione della 26ma edizione della Festa dei Popoli, Silvia Costa, membro della commissione cultura del Parlamento Europeo, interviene su “A Conti Fatti”, trasmissione a cura di economiacristiana.it, trasmessa da radio Vaticana Italia.

Pubblicato in Attualità e Politica

Re-Lab: start up your business, è un progetto finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno al quale ha aderito anche il Consiglio Italiano per i Rifugiati.  Obiettivo del progetto è orientare, formare e supportare all’imprenditorialità i rifugiati. A loro verranno forniti competenze e strumenti utili per l’avvio di attività imprenditoriali. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Yasmine Mittendorff del Consiglio Italiano per i Rifugiati, intervenuta su A conti Fatti, rubrica a cura della redazione di economicristiana.it ed in onda sulle frequenze della Radio Vaticana.

Pubblicato in Intercultura

Lo sport, proprio per i valori che lo caratterizzano, può e deve essere strumento per veicolare l’integrazione e il rispetto dell’altro. Proprio per questo il Coni e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali hanno stipulato un accordo di programma in materia di integrazione sociale dei migranti attraverso lo sport. Da questo accordo è nato il Manifesto dello Sport e dell’integrazione. Ne abbiamo parlato con il professor Vincenzo Iaconianni, componente del comitato scientifico che ha redatto il Manifesto e Membro del Cda di Coni Servizi, intervenuto su A conti Fatti, rubrica a cura della redazione di economicristiana.it ed in onda sulle frequenze della Radio Vaticana. 

Pubblicato in Intercultura

Don Milani ha scritto: "solo la lingua rende uguali: uguale è chi sa esprimersi e intende l'espressione altrui". La lingua è uno degli strumenti essenziali per l’inclusione della popolazione migrante, per questo è fondamentale promuovere interventi per il suo apprendimento. Corsi di italiano per stranieri sono solo una delle attività che l’Upter, l’Università Popolare di Roma, organizza per promuovere l’integrazione. Ne abbiamo parlato con Tonino Tosto, vice presidente dell’Upter, intervenuto su A conti Fatti, rubrica a cura della redazione di economicristiana.it ed in onda sulle frequenze della Radio Vaticana   

Pubblicato in Intercultura

Sono 12 milioni i Rom e i Sinti presenti in Europa, 180mila dei quali solo nel nostro Paese. Considerati ancora come “nomadi” nonostante la maggioranza di loro vive in vere abitazioni e svolge regolare lavoro, queste popolazioni subiscono ancora atti di discriminazione e di esclusione sociale. Per capire quali strategie attuare per l’inclusione di queste popolazioni, lo scorso 3 aprile è stato organizzato dall’Associazione 21 luglio il convegno “Italia Romanì”. Ne abbiamo parlato con Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio, intervenuta su "A Conti Fatti", programma realizzato dalla redazione di economiacristiana.it e trasmesso dal canale italiano della Radio Vaticana. 

Pubblicato in Intercultura

L’esperienza artistica può essere un ottimo alleato per combattere l’emarginazione e il disagio sociale, soprattutto all’interno delle scuole. Il progetto MUS-E (Musique Europe - www.mus-e.it) attraverso le varie forme artistiche si propone di insegnare un linguaggio universale finalizzato all’integrazione. Ne abbiamo parlato con Rita Costato Costantini dell’Associazione Mus.e Italia Onlus intervenuta su "A Conti Fatti", programma realizzato dalla redazione di economiacristiana.it e trasmesso dal canale italiano della Radio Vaticana.

Pubblicato in Intercultura

Dare voce ai ragazzi stranieri nel nostro Paese. Ascoltare direttamente da loro cosa vuol dire integrazione ma anche discriminazione. Con questo obiettivo nasce “Underadio”, la prima web radio che intende coinvolgere giovani studenti italiani e di origine straniera in azioni di sensibilizzazione, informazione e comunicazione sui temi dell’integrazione e del contrasto a tutte le forme di discriminazione. Ne abbiamo parlato con il Dottor Paolo Lattanzio di Save the Children, responsabile di questo progetto, intervenuto su "A Conti Fatti", programma realizzato dalla redazione di economiacristiana.it e trasmesso dal canale italiano della Radio Vaticana.

Pubblicato in Intercultura
Pagina 1 di 2

Informazioni aggiuntive