Secondo il report pubblicato dall'Istat "La corruzione in Italia: il punto di vista delle famiglie", il 7,9% delle famiglie italiane è stato coinvolto direttamente in eventi corruttivi quali richieste di denaro, favori, regali o altro in cambio di servizi o agevolazioni (2,7% negli ultimi 3 anni, 1,2% negli ultimi 12 mesi). La corruzione - emerge ancora dal report - ha riguardato in primo luogo il settore lavorativo (3,2% delle famiglie), soprattutto nel momento della ricerca di lavoro, della partecipazione a concorsi o dell’avvio di un’attività lavorativa (2,7%). Molti episodi si registrano anche in ambito medico-sanitario. Il 9,7% delle famiglie, infatti, dichiara di aver ricevuto la richiesta di effettuare una visita specialistica a pagamento per un suo componente prima di accedere al servizio pubblico per cui si deve essere curati: succede prima di un intervento chirurgico, di un parto, di esami specialistici. Secondo la definizione giuridica italiana sono situazioni di non vera e propria corruzione, ma comunque indicative del fatto che si è indotti a "pagare" per servizi pubblicamente disponibili e che, a livello internazionale sono parte della corruption in senso lato, scrive l’Istat.
Le Regioni e le Province più colpite da corruzione? Lo studio rileva che il fenomento della corruzione (in senso generale) raggiunge il picco massimo nel Lazio (17,9%) e il minimo nella Provincia autonoma di Trento (2%), ma la situazione sul territorio è molto diversificata a seconda degli ambiti della corruzione. Nello specifico i territori dove la corruzione in sanità è più frequente sono l'Abruzzo (4,7%) e la Campania (4,1%). La richiesta di effettuare una visita privata prima del trattamento nella struttura pubblica è alta in Puglia (20,7%), Basilicata (18,5%), Sicilia (16,1%) e Lazio (14,4%). Il fenomeno della corruzione è presente anche nel settore giustizia, sono infatti il 2,9% le famiglie che denunciano una richiesta di denaro, regali o favori da parte di un giudice, un pubblico ministero, cancelliere, avvocato, testimone o altri, il valore si attesta al 2,1% per le cause civili. Altro ambito in cui è presente il fenomeno è quello dei benefici assistenziali: il 2,7% delle famiglie ha riscontrato richiesta di denaro o scambi in caso di domanda per contributi, sussidi, alloggi sociali o popolari, pensioni di invalidità. Più bassa la percentuale di richieste di denaro o favori per facilitazioni da parte di forze dell’ordine o forze armate (1%), nel settore dell’istruzione (0,6%), per l’iscrizione a scuole universitarie o di specializzazione (0,2).
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Lunedì, 23 Ottobre 2017 15:42

Bankitalia: occupazione in ripresa

Una netta ripresa dell'occupazione con dei numeri molto vicini a quelli precedenti all'avvio della crisi economica che ha falcidiato l'intero pianeta. Dal 2014, infatti, sono stato creati 800 mila nuovi posti di lavoro. Questo quanto emerge da un bollettino economico della Banca d'Italia (proprio in questi giorni al centro di un dibattito politico con il governatore Ignazio Visco sfiduciato da molti partiti). Nel report si sottolinea comunque che le ore lavorate sono però ancora al di sotto dei livelli pre-crisi, con un ampio sottoutilizzo della forza lavoro. La Banca d'Italia - riporta l'agenzia AskaNews - è ottimista: la crescita accelera, e il bollettino odierno indica che l'espansione dell'occupazione è proseguita anche in luglio e agosto (0,5 per cento rispetto al bimestre precedente). Mentre le retribuzioni contrattuali continuano a crescere a tassi storicamente bassi. I risultati delle indagini sulle aspettative occupazionali delle imprese condotte dall'Istat suggeriscono un ulteriore, contenuto incremento dell'occupazione nei mesi autunnali.

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Tra le imprese che più si segnalano per progetti di responsabilità sociale e ambientale c'è l'industria di conserve Mutti, che adotta buone pratiche per la difesa della qualità dei prodotti e dell'ambiente, per la crescita professionale dei propri dipendenti e per il contrasto allo sfruttamento del lavoro irregolare che caratterizza il settore agricolo. Ne abbiamo parliato con l'amministratore delegato dell'azienda, Francesco Mutti, intervistato di "A Conti Fatti", rubrica di EconomiaCristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia 105.0, in una puntata dedicata all'economia responsabile.

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Secondo gli ultimi dati comunicati dal Ministero del Lavoro, l'area Euro è tornata ai livelli occupazionali precedenti alla recente recessione economica ma l'Italia rimane indietro. Nel paese gli occupati sono circa 23 milioni, i disoccupati 3 milioni e gli inattivi oltre 13 milioni. Il tasso di occupazione è al 56%, ma quello femminile supera di poco il 48%. La disoccupazione è attestata al 12% circa.

Ne abbiamo parlato in "A Conti Fatti" rubrica di EconomiaCristiana.it trasmessa da Radio Vaticana, in occasione della Festa del Lavoro, interpellando Roberto Rossini, Presidente Nazionale delle ACLI Associazioni Cristiane del Lavoratori Italiani.

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Nel mercato del lavoro il ruolo giocato dagli immigrati è sempre più importante, come ha evidenziato il rapporto “Migration Observatory’s Report: Immigrants’ integration in Europe”, uno studio condotto dal Centro Studi Luca d’Agliano e il Collegio Carlo Alberto dell’Università degli Studi di Torino.
Il curatore dello studio, Tommaso Frattini, docente di economia politica presso l’Università degli Studi di Milano, interviene su A Conti Fatti, rubrica a cura di economiacristiana.it trasmessa da Radio Vaticana Italia.

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L’indice di disparità di genere del World Economic Forum colloca l'Italia al 50mo posto su 144 paesi analizzati. L’indice prende in considerazione i risultati relativi a quattro indicatori, la salute, l’istruzione, la presenza politica e la partecipazione socio economica.
Per quanto riguarda la partecipazione economica l’Italia occupa la 117esima posizione grazie all’89esima posizione per tasso di occupazione delle donne e alla 127esima per uguaglianza salariale.

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Nel 1987 nasceva l’Erasmus, il programma di mobilità studentesca dell'Unione europea che da la possibilità agli studenti di effettuare in una università straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto dal proprio ateneo. La storia di questo programma parte però da più lontano, dalla tenacia di Sofia Corradi che da giovane studentessa capì l’importanza di un’esperienza di studio all’estero nella formazione di un giovane.
“Mamma Erasmus”, come è stata affettuosamente sopranominata, ha raccontato la nascita dell’Erasmus intervenendo su “A Conti Fatti”.

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Domenica, 20 Novembre 2016 16:00

Abbiamo perso 70 mila laureati in 12 anni

Il presidente di Almalaurea analizza i dati sul mondo universitario italiano e sulle prospettive di lavoro post laurea. Migliorano le prestazioni accademiche ma calano le iscrizioni, e il sud di va "svuotando" con l'emigrazione al nord e all'estero. Industria, università e politica chiamate a trovare soluzioni.

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Il presidente di Indire Giovanni Biondi sostiene la necessità di una nuova didattica fuori dagli schemi per la scuola italiana, e chiede di incentivare le piccole e medie aziende per accogliere gli studenti nella fase dell'alternanza scuola/lavoro

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Domenica, 31 Luglio 2016 16:00

Botteghe artigiane: un caso esemplare.

Il Ministero del Lavoro ha recentemente lanciato il progetto Botteghe di Mestiere e dell'Innovazione, che nel prossimo futuro darà a centinaia di giovani disoccupati tra i 18 e i 35 anni, la possibilità di effettuare un tirocinio retributo in un'azienda a carattere artigianale nei campi dell'enogastronomia, la meccanica, il legno, l'arredo, la moda, l’artigianato artistico e così via. Tra le 5000 realtà imprenditoriali di tutta l'Italia che si sono offerte per trasmettere le proprie competenze a una nuova generazione di artigiani, c'è la storica Sartoria Ragusa che da quasi 60 anni crea abiti da cerimonia a Palermo. La titolare, Tiziana Ragusa, è intervenuta all’interno di “A Conti Fatti”, programma a cura di economiacristiana.it, trasmesso da Radio Vaticana Italia ogni domemica alle 15.40.

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